THE FLOWER KINGS

I The Flower Kings di Roine Stolt sono forse uno degli esempi più lampanti di cosa significhi, negli ultimi venticinque anni, suonare rock progressivo. La loro musica è barocca, iper ricercata negli arrangiamenti, sempre sofisticati e mai banali, mutevoli nell’esplorare e unire diversi generi e umori differenti, talvolta in contrasto fra loro. C’è un miscuglio dettato dalla grande passione e devozione per i nomi di maggior rilievo del progressive rock anni settanta come King Crimson, Genesis, Camel, ma c’è spazio anche per la psichedelia dei Beatles e Pink Floyd

Roine Stolt ha collaborato con leggendari musicisti in numerosi progetti, incluso l'acclamato album "Invention of Knowledge" di Jon Anderson (2015), con il supergruppo rock progressivo "Transatlantic" accanto a Neal Morse, Mike Portnoy & Pete Trewavas e come bassista per il chitarrista dei Genesis Steve Hackett.
Dopo 25 anni, molti musicisti coinvolti, molti talenti, tourneè in Giappone, Sud America, USA, Canada, Europe e Russia...molti colori, idee e grandi guide come Pat Mastelotto, Hasse Bruniusson, Daniel Gildenlöw,Tomas Bodin, Michael Stolt, Ulf Wallander, Jaime Salazar, Zoltan Csörsz, Felix Lehermann si ripresentano nel 2019 con il doppio album MANIFESTO OF AN ALCHEMIST della InsideOut/SONY records.

Chiaramente i The Flower Kings dispongono di enorme tecnica e grande conoscenza dei propri mezzi, oltre a una totale padronanza delle dinamiche tramite le quali scrivere una canzone e questo album come i precedenti è un sincero omaggio alla grande stagione musicale dei primi anni settanta e come tale va considerato.

 

sito ufficiale: https://www.roinestolt.com/