PROCOL HARUM

50TH ANNIVERSARY

UN NUOVO ALBUM E UN TOUR PER FESTEGGIARE I 50 ANNI DI CARRIERA

DI UNO DEI GRUPPI PIÙ INFLUENTI DELLA STORIA DEL ROCK

Procol Harum, una delle band leggendarie del panorama internazionale, celebrano 50 anni di carriera 
con un nuovo album, “Novum (uscito ad aprile per la Eagle Records / Universal,  il tredicesimo della band
che segue a 14 anni di distanza il precedente “The Well’s On Fire”) e con un tour europeo che li porterà
in Italia in autunno.
 
OTTOBRE 2017
 
ven 6 ottobre – MILANO,  Teatro dal Verme
Info: 0773 414 521 www.ventidieci.it
Prevendita: www.ticketone.it
 
sab 7 ottobre – PORDENONE, Palasport
Info: 0431 510 393 - www.azalea.it 
Prevendita: www.ticketone.it
 
lun 9 ottobre – ROMA, Auditorium Parco della Musica
Info: 0773 414 521 - www.ventidieci.it
Prevendita: www.ticketone.it

 

Dopo alcuni anni ritornano in Italia con tre imperdibili concerti 

Sarà questa un’occasione speciale e imperdibile per vedere il gruppo finalmente sul palco, dato che si esibiscono dal vivo in pochi selezionati concerti e l’ultima volta nel nostro paese risale al 2010. La band britannica sarà a Milano il 6 ottobre (Teatro Dal Verme), a Pordenone il 7 (Palasport) e a Roma il 9 (Auditorium Parco della Musica).

I Procol Harum si formano nel 1967 dal sodalizio tra Gary Brooker, pianista dei Paramounts, e dell’amico Keith Reid (spesso definito il Mogol della musica leggera inglese). Nasceva uno dei più grandi gruppi rock di tutti i tempi, uno dei primissimi gruppi progressive inglesi, che, nell’anno del debutto, sbancava letteralmente il mercato discografico internazionale con A whiter shade of pale, uno dei singoli più venduti al mondo (ben 10 milioni di copie) ed una delle canzoni più riconoscibili e suonate di sempre.In Italia rimase per mesi in testa alla hit parade, e da molti è conosciuta nella versione italiana.

I Procol Harum hanno regalato al pubblico una decina di album con brani celebri, tra i quali ricordiamo Homburg, Conquistador, Pandora’s Box, As strong as Samson, A Salty Dog (divenuta sigla di un programma televisivo), e tutti quelli di un album tanto bello quanto sottovalutato degli anni '70 come Grand Hotel.  

Il nuovo album “Novum” è composto da undici canzoni scritte dall’intera band con l’aiuto del paroliere Pete Brown (già noto in passato per la sua collaborazione con i Cream) e questa metodologia compositiva ha dato un indirizzo diverso alle canzoni. La copertina è opera di Julia Brown e richiama quella dell’album di debutto del 1967. Mezzo secolo fa con quel disco i Procol Harum hanno contribuito a definire il rock progressivo senza smarrire le radici blues e soul che li hanno sempre contraddistinti.

L’attualeline up, nata negli anni 90 e guidata sempre dall’ incontrastato leader Gary Brooker (voce e piano), include Matt Pegg al basso (Jethro Tull, Ian Brown), Geoff Dunn alla batteria (Jimmy Page, Dave Stewart, Van Morrison), Geoff Whitehorn alla chitarra (Roger Chapman, Paul Rodgers, Roger Daltrey) e Josh Phillips alle tastiere (Brian May, Lionel Ritchie, Pete Townshend e Midge Ure).

Biografia

Prima di A Whiter Shade Of Pale e Homburg, due dei piu' grandi successi dei '60, i Procol Harum hanno una piccola storia non banale. Il tastierista Gary Brooker (n. 1945, GB), nativo del Southend nel 1962 e' leader di un complessino locale di R&B, i Paramounts. Con Brooker sono Robin Trower (n. 1945, GB), B.J. Wilson e Chris Copping (poi Dez Derrick). 

Tra il 1963 e il 1966 i Paramounts pubblicano 6 singoli per la EMI; uno solo ottiene un certo successo, entrando in classifica (Poison Ivy, dicembre 1963). Nel 1966 il gruppo accompagna Andie Shaw e Chris Andrews in tournee in Gran Bretagna; alla fine dell'anno, pero', si scioglie.

Brooker e l'amico Keith Reid, compositore, si impegnano alla ricerca di un nuovo complesso per registrare le loro canzoni. Nascono cosi', nel 1967, i Procol Harum, con Brooker, Matthew Fisher, Dave Knights, Bobby Harrison e Ray Royer. Nel maggio 1967 esce A Whiter Shade Of Pale, grande successo internazionale di quella estate e numero 1 in Inghilterra, di cui esiste anche la cover in italiano dei Dik Dik, dal titolo Senza luce.

Nel disco, insieme ai Procol Harum suonano vari sessionmen. Harrison e Royer se ne vanno quasi subito, sostituiti dagli ex Paramounts Robin Trower e B.J. Wilson. La nuova formazione incide Homburg, secondo successo basato come il precedente su un pop rock di maniera, con un marcato suono d'organo vagamente "classico"; e' uno dei primi esempi di quel pop sofisticato e ambiguamente "artistico" che avra' grande fortuna negli anni successivi con Nice, Yes, King Crimson e gruppi affini. Anche di Homburg esiste una cover in italiano, ad opera dei Camaleonti, L'ora dell'amore.

Sull'onda del successo i Procol Harum pubblicano Procol Harum, Shine on Brightly, A Salty Dog, sorprendentemente snobbati in patria ma ben accolti negli Stati Uniti. Nel 1969 Fisher e Knights se ne vanno ed entra Chris Copping; si ristabilisce cosi' l'originaria formazione dei Paramounts, che pubblica Home, ultimo album per la Regal Zonophone. Alla fine del 1970 il gruppo firma un nuovo contratto con la Chrysalis con nuove prospetttive artistiche e forti del successo riscosso nei '60. Intanto, la Cube, che ha acquisito il vecchio repertorio, procede a una serie di ristampe del materiale originale.

Broken Barricades non riscuote alcun successo in Gran Bretagna ma entra nei Top 40 americani; nel disco un brano dedicato a Hendrix, Song For A Dreamer, scritto da Trower che nel luglio del 1971 decide per la carriera solista (suonera' prima con i Judee, quindi formera' un trio di chiara impostazione hendrixiana, con buon successo). In formazione entrano Alan Cartwright (n. 1945, GB, gia' con Every Which Way) e Dave Ball (n. 1950, GB dai Big Bertha) e i rinnovati Procol Harum tentano la carta ambiziosa del rock orchestrale. 

Durante un tour americano registrano Live in Concert con la Edmonton Symphony Orchestra e relativo coro; nello stesso periodo, la versione orchestrale di Conquistador (un brano dell'album d'esordio, 1968) riscuote un sorprendente successo anche in patria. Sara' quello l'ultimo hit del gruppo, che negli anni successivi si abbandonera' a stucchevoli lavori di scarsa risonanza. Alla fine del 1972 entra in gruppo Mick Grabham, che esordisce in concerto al Rainbow ancora con un'orchestra sinfonica. Grand Hotel entra ancora nelle classifiche americane ma e' l'inizio del declino. Il successivo Exotic Birds and Fruits, decisamente orientato verso sonorita' piu' dure, sconcerta un pubblico abituato ad armonie melodiche e sofisticate.

Per le sessions di Procol's Ninth, i Procol lavorano coi leggendari Leiber & Stoller; ma un solo pezzo di quel disco, Pandora's Box, riscuote successo. Nel marzo 1975 il gruppo partecipa al concerto di chiusura del Rainbow Theatre. L'anno seguente Pete Solley (Chris Farlowe, Arthur Brown, Paladin) sostituisce Cartwright e il gruppo pubblica Something Magic, ultimo atto della lunga carriera discografica. Lo scioglimento, tuttavia, verra' annunciato solo tempo dopo. Di tutti i membri, soltanto Brooker fara parlare di se' prima come solista, poi come manager del cantante Frankie Miller. 

www.procolharum.com