JETHRO TULL by Ian Anderson

JETHRO TULL

by Ian Anderson

A GIUGNO IN TOUR IN ITALIA

 

A 50 anni dalla nascita della band, la leggenda del rock progressive presenta il nuovo concerto spettacolo

gio 22  giugno – PESCARA, Teatro Gabriele D'Annunzio
Info: 085 9433 361 / 366 2783 418 – www.alhena.it
Prevenditi disponibili su:  www.ticketone.it - www.ciaotickets.com
 
ven 23 giugno – ROMA), Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia - INIZIO CONCERTO ORE 20:00
Info: 0773 414521 – www.ventidieci.it
Prevenditi disponibili su:  www.ticketone.it
 
sab 24 giugno – SOGLIANO AL RUBICONE (FC), Piazza Matteotti
Info: 054 1785 708 – www.pulpconcerti.com
Prevenditi disponibili su:  www.ticketone.it - www.ciaotickets.com
 
lun 26 giugno BRESCIA, Piazza della Loggia
Info: 030 279 1881info@cipiesse-bs.it  - www.cipiesse-bs.it   
Prevenditi disponibili su:  www.ticketone.it - www.vivaticket.it  
 

Sulle note dei brani leggendari della sua carriera, torna in tour in Italia a giugno il leader della storica band Jethro Tull, Ian Anderson, accompagnato dalla sua band.

A 50 anni dalla nascita deiJethro Tull e con un repertorio di brani leggendari, Ian Anderson torna in tour nel nostro Paese a giugno con un nuovo live: un concerto spettacolo dove l’esperienza del viaggio musicale si fa vivida con leproiezioni in video HD a ricreare, più fedelmente possibile, le indistinguibili atmosfere che hanno segnato l’incredibile avventura dei Jethro Tull.

Dopo il grande successo del lungo tour estivo in Italia nel 2016, la leggenda del rock progressive, accompagnato dalla sua band, sarà in Italia per quattro date: il 22 giugno, a Pescara (Teatro Gabriele D’Annunzio); il23, a Roma (Sala Santa Cecilia); il 24, a Sogliano al Rubicone, FC (Piazza Matteotti); il26 giugno a Brescia (Piazza della Loggia).

Sarà l’occasione per riascoltare il miglior repertorio dei Jethro Tull, Locomotive Breath, Aqualung, Living in the Past, Boureé, e molti altri, inclusi alcuni brani della produzione più recente, in un viaggio musicale instancabile, che ha fatto tappa in più di 40 paesi del mondo, con 3.000 concerti e più di 65 milioni di dischi venduti. L'uomo che ha reso popolare il flauto nel rock, continua ad attrarre le platee di tutto il mondo, accompagnandole sui sentieri del suo lungo passato e del repertorio storico della band e del rock progressive di qualità.

Sul palco Ian Anderson sarà affiancato dagli eccellenti musicisti che lo accompagnano da diverso tempo:  John O'Hara alle tastiere, David Goodier al basso, Florian Opahle alla chitarra,  Scott Hammond alla batteria.

L’appuntamento con la storia della musica è a giugno, per un’esperienza affascinante e intensa, che coinvolge tutti i sensi dello spettatore. 

www.jethrotull.com

 

 

JETHRO TULL’S IAN ANDERSON - BIOGRAFIA

Era il 1968 quando sulla scena del rock esce l'album This Was, dove il leader, Ian Anderson, invece di suonare la chitarra o le tastiere, utilizzava il flauto per dare colore a un suono proveniente dal blues con qualche innesto jazz e rock. Una miscela esplosiva quanto affascinante. Ian Anderson, compositore della maggior parte dei brani, con il passare degli anni avrebbe consolidato la sua posizione all'interno del gruppo scrivendo una serie di successi che hanno fatto la storia del rock (Aqualung, Thick as a Brick e Songs from the Wood, tanto per fare alcuni nomi) e vendendo milioni di dischi in tutto il mondo.

Negli ultimi mesi del 1967, quattro capelloni di belle speranze si ritrovarono a Luton, cittadina del Bedfordshire, nel sud dell'Inghilterra. I talenti genuini e ben poco accademici di Ian Anderson, Mick Abrahams, Glenn Cornick e Clive Bunker timidamente si unirono per dar vita alla formazione originale dei Jethro Tull. Il gruppo riuscirà a guadagnarsi un posto fisso al famoso Marquee club di Londra, ma solo dopo alcune false partenze con altri nomi ("Navy Blue", "Ian Henderson's Bag 'o Blues", Jethro Toe" e il suicida "Candy Coloured Rain"). 

Gi'  nel marzo del 1968 i Tull si erano costruiti un seguito come volto nuovo nella scena musicale underground di blues revival. E un giovedi' sera finì per esserci la coda fuori dal locale. Dopo le apparizioni a Hyde Park e al Sunbury Jazz and Blues Festival nell'estate del '68, la band amplia i consensi pubblicando l'album "This Was" che, pur pagando un tributo alla tradizione blues dalla quale proveniva la band, conteneva gia'  accenni di influenze piu' vaste che sarebbero diventate evidenti dopo l'uscita di Mick Abrahams. Infatti, per diversita'  musicali e di carattere, il chitarrista fondatore Abrahams se ne anda' e i Tull si imbarcarono, con l'allora incerto rimpiazzo di Martin Barre, nella registrazione della pietra miliare "Stand Up" all'inizio del 1969.

Fortunatamente il nuovo disco si dimostro' un successo colossale e apri' nuove opportunita'  in Europa e negli Stati Uniti. Le influenze classiche, jazz, folk ed etniche su Ian Anderson resero quel disco eclettico un punto fermo per la storia iniziale del gruppo, che raggiunse il primo posto nelle classifiche inglesi. I Tull, inizialmente oscurati dai Led Zeppelin e altri big, iniziarono un'ascesa esplosiva ai piani alti dello star system americano, che culmino' nei tre anni successivi con le copertine su Time e Rolling Stone, cinque serate al Forum di Los Angeles e tre al Madison Square Garden di New York. Alcuni singoli di successo incrementarono la popolarita' nei primi tempi; tra questi, "Living in the Past", scritta durante il primo tour in USA nel 1969 servi' a tenere alto il nome anche a casa, in Inghilterra. 

Comunque erano gli album nel loro complesso a dare forza alla crescita dei Jethro Tull dal momento che non si limitavano ad un pezzo forte, ma contenevano parecchi classici che venivano suonati regolarmente nelle radio tenendo alta l'attenzione sulla band tra i concerti e le nuove incisioni. "Aqualung" e i cosiddetti concept album "Thick as a Brick" e "A Passion Play" confermarono l'etichetta progressive rock che comprendeva altre accezioni quali "Art-rock", "Blues-rock", "Folk-rock" e "Hard-rock" a seconda delle reazioni personali dei critici al pensiero musicale spesso complesso del flautista e cantante Ian Anderson.

Primo gruppo rock dai tempi dei Beatles a suonare allo Shea Stadium di New York, i Tull conquistarono il trono delle performance dal vivo nel Nord America. Howard Stern imparò diligentemente le parole di Aqualung. Elton John si riconquista' il primato di aver suonato di fronte al maggior numero di persone nelle citta'  americane e Bill Clinton saggiamente scelse il saxofono al posto del flauto. Con due album al numero uno negli Stati Uniti e successi nelle classifiche di tutto il mondo, il gruppo si stacco progressivamente dal lato piu' commerciale delle incisioni e dei tour. Nel corso degli anni '70, '80 e '90 fino al nuovo millennio, i loro album e concerti hanno dimostrato ad ogni latitudine la perdurante credibilita'  artistica di un complesso sempre capace di rinnovarsi. 

La popolarita' del gruppo ha raggiunto paesi dove la musica rock non era stata ancora promossa e la leggenda dei Jethro Tull ha preso piede da Buenos Aires fino a Budapest; e alla fine i fans sono stati ricambiati con concerti in luoghi dove altri gruppi avevano paura a suonare, o semplicemente non erano interessati a farlo. Il batterista Doane Perry e, successivamente, il tastierista Andy Giddings e il bassista Jonathan Noyce hanno portato i loro importanti personali contributi musicali alla band unendosi all'imprescindibile chitarrista Martin Barre che, come lo stesso Anderson, ha garantito la continuita'  e l'eredita'  artistica dei primi anni.

All'inizio del 2002 i Jethro Tull hanno pubblicato il loro primo Dvd con materiale dal vivo, seguito dal relativo cd live, anch'esso intitolato "Living with the Past", sia cd e dvd. Per quanto riguarda l'attivita'  in studio, la band ha dato alle stampe alla fine del 2003 il Jethro Tull Christmas Album, collage di vecchie e nuove canzoni legate al Natale e Anderson ha pubblicato il quarto album solista (Rupi's Dance). Recentemente e'¨ stato messo in commercio per la Eagle il dvd Live at Montreux 2003, l'album This Was¨ stato appena ristampato in versione deluxe ed e'¨ appena uscito il doppio dvd "Jethro Tull - Their fully authorised story", storia ufficiale del gruppo. Inoltre, e' appena stato pubblicato il dvd "Jack in The Green"-raccolta non ufficiale, ma autorizzata dalla band- di apparizioni live in Germania dal 1970 al 1993. 

L'attivita'  di Ian Anderson negli ultimi anni e' concentrata soprattutto sulle perfomance dal vivo ("non potro' continuare a farlo tutta la vita - dice - percio'² finche' posso mi piace suonare in ogni angolo del mondo"). Accanto ai tour dei Jethro Tull, Anderson da tre anni si dedica anche a due progetti solisti; da un lato un originale talk show dal titolo "Rubbing Elbows with Ian Anderson" che prevede un'esibizione acustica intervallata da intervista e dialoghi con il pubblico destinata ovviamente alle platee anglosassoni; dall'altro dei concerti orchestrali di musica tratta dagli album solisti e da quelli dei Tull. In entrambi i casi Anderson e'¨ accompagnato anche da un quartetto elettrico (ma senza membri dei Tull, per sottolineare la differente natura degli spettacoli). In questo ambito Anderson si e' esibito diverse volte in Italia, spesso insieme al flautista classico Andrea Griminelli. Anche il chitarrista Martin Barre nel 2004 ha pubblicato il suo terzo lavoro solista (Stage Left, distribuito anche in Italia). 

Senza dubbio centinaia di migliaia di fans di tutte le eta' si emozioneranno ancora al trillo del flauto e si contorceranno alle pennate della chitarra di Martin. I critici rimugineranno e alla radio diranno: "Chi? Credevo avessero smesso anni fa per darsi alla piscicoltura". Ma che ne sanno? Beh, andateglielo a dire...

Dopo 40 anni di attivita' musicale, circa una trentina di album al loro attivo e piu' di 50 milioni di dischi venduti, piu' di 2.500 concerti in 40 paesi, i Tull sono ancora sulla cresta dell'onda, impegnati mediamente in un centinaio di concerti all'anno che richiamano vecchi e nuovi fans, suonando davanti a 300.00 persone l'anno. 

Insieme, continuano a portare avanti l'eredita'  della musica dei Tull, con la sua varieta'  e profondita'  d'espressione, ovunque i fans, piu' o meno giovani, vogliano ascoltare ispirata musica Rock, Folk, Jazz e Classica. Per veri intenditori. 

WEBSITE
www.jethrotull.com