BIG BIG TRAIN

Causa forza maggiore e in ottemperanza all’emergenza sanitaria per evitare il diffondersi del COVID-19 e alle relative disposizioni ministeriali, siamo stati obbligati ad annullare la data dei BIG BIG TRAIN, in programma il 24 luglio 2020 presso il Phenomenon di Fontaneto d’ Agogna (NO). Eventuali rimborsi potranno essere effettuati tramite voucher, entro e non oltre il 31 gennaio 2021.



CANCELLATO
Concerto del
24 Luglio 2020

Phenomenon - Fontaneto d'Agogna (NO)

Dieci anni fa un quintetto inglese si sorprendeva a reintegrare come d’incanto l’ideale di una comunione musicale di intenti, vita e aspirazioni, adottando un approccio e una modalità che riportavano il cursore storico alla casella del “senza tempo”.  I Big Big Train si sono ritrovati di schianto in quel 2009 a scrivere, condividere e interagire come una band a trecentosessanta gradi, come quelle realtà che dal primo lustro dei 70 per una buona decade si sono viste catapultate in un frangente storico, dove una certa musica fluiva come per prodigio da un tempo immemorabile e affrancata dalla gabbia delle categorie.

Passati dallo status di gruppo progressive rock di impostazione basica, per i primi due soli dischi, a pura recording band aperta ad ogni sorta di collaborazione sotto l’egida dei suoi membri storici – il bassista Greg Spawton e il tastierista Andy Poole – in quel citato 2009 registrano una svolta.  La band incrocia le strade con musicisti di rango e di tutte le età, dall’ex storico chitarrista solista degli XTC, Dave Gregory, al talentuoso cantante David Longdon.  “The Underfall Yard”, uscito in quell’anno, alterna intuizioni inedite a certe leziosità  di genere, ma la rivelazione definitiva è dietro l’angolo con la splendida accoppiata nel giro di pochi mesi di “English Electric Part One” e “English Electric Part Two” (2012 e 2013).  In quello straordinario sussulto riemerge la meraviglia di quel tempo senza tempo che non sapeva ancora di essere recintato nel prog o in altra definizione, ma che più sommessamente abbracciava la meraviglia della bellezza combinata di un approccio artistico tra rock e patrimonio colto.  Il gruppo prende confidenza imbarcando altri eccellenti elementi come il tastierista Danny Manners e la violinista Rachel Hall, entra quindi in studio a provare performance in presa diretta (immortalate nel DVD “Stone and Steel”) uscendo quindi dal guscio protettivo della recording band.  L’impostazione art rock dai richiami vittoriani associati ai ricorrenti richiami folk da parata per le strade dell’Old England, richiedono l’ausilio di un mini-ensemble di ottoni che agisce per interventi mirati.

www.bigbigtrain.com